Statuto di MWENDO – CAMMINO INSIEME Associazione di volontariato
 
Art.1 – Costituzione
1.1 È costituita l’associazione di volontariato “MWENDO – Cammino insieme”, che di seguito sarà denominata l’associazione.
1.2 L’associazione è disciplinata dal presente statuto e adotta come riferimenti la legge quadro del volontariato 266/91 e la legge regionale del volontariato 22/93.
1.3 Contenuti e struttura dell’associazione sono ispirati ai principi di trasparenza e di democrazia, che consentono l’attiva partecipazione della compagine sociale alla vita dell’associazione stessa.
1.4 La durata dell’associazione è illimitata.
1.5 L’associazione ha sede provvisoria in Milano, via Ippodromo
76. Il Consiglio Direttivo potrà deliberare l’apertura di sedi operative sul territorio nazionale ed internazionale.
 
Art.2 – Finalità generali
Come stabilito in sede di assemblea costituente l’associazione si pone come obiettivo generale:  promuovere la sensibilizzazione e l’informazione  su tematiche di povertà e di educazione allo sviluppo  e  alla  solidarietà;  contribuire  a  migliorare  le condizioni socio economiche degli individui in condizione di bisogno e necessità.
 
Art.3 – Finalità specifiche
L’associazione si impegna a perseguire le seguenti finalità di solidarietà che daranno vita alle attività di seguito esposte:
 
Wasa
Migliorare le condizioni sociali e sanitarie della popolazione del villaggio di Wasa (distretto di Iringa), in Tanzania. Per il raggiungimento di tale finalità l’associazione potrà svolgere le attività seguenti:
W1.  Gestire  direttamente o co-gestire in partnership con la Missione Cattolica di Wasa e le associazioni di sviluppo locale progetti miranti al miglioramento delle condizioni della popolazione, a partire dalla costruzione di nuove scuole e dispensari.
W2. Gestire l’attività di adozione a distanza.
W3. Tenere corsi di formazione e di educazione allo sviluppo rivolti a studenti, donatori, potenziali donatori e altre classi di interesse, nell’ottica dello stimolare e del rendere tali classi di interesse protagoniste dirette dell’attività sociale;
l’associazione  potrà  inoltre  relazionare  progetti  e  attività presso convegni, incontri e seminari.
 
Inoltre, per il raggiungimento della finalità suddetta l’associazione potrà:
W4. Creare reti con enti della realtà milanese, nazionale ed internazionale interessati a collaborare attivamente e a co- gestire progetti tesi al miglioramento della realtà del distretto di Wasa.
W5. Organizzare diverse attività di raccolta fondi tramite l’organizzazione  di  feste  e  ritrovi,  l’organizzazione  di banchetti, la partecipazione ad eventi ed altre attività di fund raising.
 
Milano
Alleviare le condizioni di disagio sociale dei senza fissa dimora dell’area metropolitana milanese  e diminuire la condizione di abbandono e di solitudine delle frange di popolazione più deboli. Per  il  raggiungimento  di  tale  finalità  l’associazione  potrà svolgere le attività seguenti:
M1.  Collaborare  con  enti,  associazioni,  istituzioni  che  si occupano delle problematiche che riguardano tale settore e gestire in rete con le medesime progetti di varia natura.
M2. Fornire direttamente generi di prima necessità alle persone che vivono per strada, o comunque in una delle condizioni di cui al suddetto obiettivo.
M3. Impegnare i soci nel regalare parte del proprio tempo a prestare compagnia a una persona sola, anche nell’ottica di un arricchimento della propria esperienza personale.
 
Informazione
Valorizzare  l’immagine  e  l’esempio  della  gente  semplice  e promuovere la diffusione di una informazione più attenta alle persone  in  difficoltà in qualunque parte del mondo esse si trovino. Per il raggiungimento di tale finalità l’associazione potrà svolgere le attività seguenti:
I1. Redazione e diffusione di informazione riguardante l’andamento dei progetti su Wasa.
I2. Redazione e diffusione di informazione riguardante l’andamento dei progetti su Milano.
I3. Intervistare la gente comune; pubblicare sondaggi sui temi riguardanti la suddetta finalità.
I4. Redazione di un periodico che diffonda le notizie e le storie meno approfondite dai mezzi di comunicazione convenzionali.
 
Art.4 – Soci
4.1 Sono soci fondatori coloro che hanno sottoscritto l’Atto
Costituivo e il presente Statuto. Sono soci ordinari coloro che partecipano attivamente alla vita dell’associazione. Sono soci sostenitori coloro che sostengono l’esercizio sociale. Tutti i soci condividono le finalità dell’associazione.
4.2 Il numero dei soci è illimitato; tutti i soci sono tenuti al versamento della quota annuale.
4.3 L’ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo previo esame della domanda di ammissione. La domanda di ammissione deve essere redatta in forma scritta.
4.4 I soci cessano di far parte dell’associazione per: dimissioni volontarie; impossibilità di effettuare le prestazioni programmate; mancato versamento del contributo per l’esercizio sociale in corso; comportamento contrastante con gli scopi statutari. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo e inviata per comunicazione scritta.
 
Art.5 – Diritti e doveri dei soci
5.1 Tutti i soci hanno diritto di partecipare alle assemblee (se in regola con il versamento del contributo); di conoscere le attività  con  le  quali  l’associazione  intende  raggiungere  le finalità statutarie; di partecipare alle attività promosse dall’associazione.
5.2 I soci fondatori e i soci ordinari hanno diritto di voto direttamente o per delega.
5.3 I soci sono obbligati a osservare le norme del presente statuto; a versare il contributo annuale; a svolgere le attività concordate; a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione.
5.4 Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito. È fatto salvo il rimborso delle spese sostenute per le attività prestate. Le attività dei soci sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’associazione.
 
Art.6 – Patrimonio ed entrate
6.1 Il patrimonio dell’associazione è costituito: da eventuali beni  mobili  o  immobili;  da  eventuali  fondi  di  riserva;  da eventuali erogazioni e/o donazioni destinati ad incremento del patrimonio.
6.2 Le entrate dell’associazione sono costituite da: contributi dei soci per le spese relative alle finalità dell’associazione; contributi di privati; contributi dello stato, di enti e di Istituzioni pubbliche; contributi di organismi internazionali; entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; donazioni non vincolate a patrimonio.
6.3  I  fondi  sono depositati presso gli istituti di credito stabiliti dal Consiglio Direttivo. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del Presidente e del Segretario (o altro membro Consiglio Direttivo).
 
Art.7 – Organi sociali dell’associazione
7.1 Sono organi dell’associazione: l’Assemblea dei soci; il Consiglio Direttivo; il Presidente. Gli organi sociali hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermati. È stabilita l’elettività e la gratuità delle cariche associative.
 
Art.8 – L’assemblea dei soci
8.1 L’assemblea è costituita da tutti i soci dell’associazione. Può essere ordinaria o straordinaria.
8.2 L’assemblea ordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno e delibera sull’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente, sull’approvazione del preventivo, nonché sulle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo, preventivamente segnalate e rientranti nell’ordine del giorno. L’assemblea elegge il Consiglio Direttivo.
8.3 La convocazione dell’assemblea ordinaria può avvenire anche per richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo dei soci.
8.4 L’assemblea è convocata mediante comunicazione scritta o per via telematica a ciascun socio, almeno 15 giorni prima della riunione.
8.5 In prima convocazione l’assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei soci presenti, in proprio o con delega. In seconda convocazione è costituita qualunque sia il numero dei soci, purchè sia presente almeno il 50% dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti. Ciascun socio può essere portatore di una sola delega.
8.6 Dei temi discussi e delle deliberazioni dell’assemblea deve essere redatto apposito verbale che sarà firmato dal Presidente e dal Segretario.
8.7 L’assemblea straordinaria viene convocata per discutere le proposte di modifica dello statuto e per lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione.
 
Art.9 – Il Consiglio Direttivo
9.1 L’associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo che dura in carica tre anni e può essere rieletto. Il primo Consiglio Direttivo è composto dai Soci Fondatori. Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione, elegge Presidente, Vice Presidente, Segretario e Tesoriere.
9.2 Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente almeno una volta ogni tre mesi o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. Alle riunioni possono partecipare pure Soci Ordinari o Soci Sostenitori. Le riunioni sono valide quand’è presente la maggioranza degli eletti. Le delibere sono prese a maggioranza dei presenti. Di ogni riunione deve essere redatto apposito verbale.
9.3 Compete al Consiglio Direttivo: compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; fissare le norme per il funzionamento dell’associazione; deliberare sulla convocazione dell’assemblea ordinaria; determinare i programmi di lavoro sulla base delle linee approvate dall’assemblea; eleggere Presidente, Vice Presidente, Segretario e Tesoriere; accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci.
 
Art.10 – Presidente
10.1 Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti.
10.2 Il Presidente dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo; ha la firma e la rappresentanza legale dell’associazione nei confronti di terzi e in giudizio; è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura, rilasciandone quietanze; in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
 
Art.11 – Gratuità delle cariche
11.1 Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nell’interesse dell’associazione.
 
Art.12 – Bilancio
12.1 Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea entro il 30 aprile successivo.
12.2 Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti e le spese per capitoli e voci analitiche. Il bilancio coincide con l’anno solare.
12.3 Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere utilizzati per la realizzazione delle finalità statutarie previste all’articolo 2. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma di utili e avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.
 
Art.13 – Modifiche allo statuto e scioglimento dell’associazione
13.1  Le  proposte  di  modifica  allo  statuto  possono  essere presentate all’assemblea da uno degli organi e/o da almeno un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
13.2 Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’associazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvato, con il voto  favorevole  di  almeno  tre  quarti  degli  aderenti, dall’assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.
 
Art.14 – Norme di rinvio
14.1  Per  quanto  non  previsto  dal  presente  Statuto,  si  fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge N.266 dell’11 Agosto 1991, alla legislazione regionale sul volontariato al D.Lgs
4 dicembre 1997, n.460 e alle loro eventuali variazioni. 
 
 
Milano, 23 dicembre 2006
 
Maria Donata Annovi
Lorenzo Dottorini
Stefano Francese
Francesca Tel
Luca Turati

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